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Investire o Fare Trading 

 November 6, 2020

By  mariogastaldi

Investimento? Trading? Entrambi? 

Gli investitori criticano i trader. Dicono che non hanno pazienza e che perdono un sacco di soldi perché fanno troppe operazioni: comprano e vendono troppo spesso. Dicono che Buy and Hold. - comprare e tenere - è la maniera di gestire i propri investimenti.  

I trader comprano, e poi vendono. Sono fedeli al principio del take profit. Quando vedono profitto agiscono. Tolgono i soldi dal tavolo e li portano a casa. 

In realtà chi sta nei mercati deve tenere la mente aperta, saper cambiare approccio a seconda delle circostanze.

Sono proprio due stati della mente, e in realtà devono esistere uniti nella mente dell'investitore-trader che ottiene risultati.

L’investitore deve avere competenze da trader e il trader deve avere competenze da investitore.

Scarica la "Checklist dell'Investitore in Azioni Globali".  Impara come scegliere i titoli azionari che fanno crescere il tuo capitale.

In effetti un investimento è una trade di lunga durata, magari lunga anni.

E una trade è un investimento che nasce per essere chiuso al verificarsi di condizioni predefinite e spesso queste condizioni si realizzano in fretta. 

Vediamo le differenze anche con gli occhi di chi li vuole distinguere a tutti i costi. 

LUNGO TERMINE: Investimento 

Per tradizione si chiamano investimenti le operazioni di acquisto di asset con un orizzonte temporale lungo. Tipicamente anni.

Ci sono diversi approcci per investire in strumenti finanziari a lungo termine.

Approccio prudente

Persone che già hanno un patrimonio e un’età più avanzata, magari redditi o entrate più modeste, un carattere prudente, o necessità di essere prudente proprio perché le entrate sono modeste hanno un profilo di investitore con rischio basso. La priorità è la protezione del capitale. L'impostazione tradizionale - nel passato - era di dirigere questi investitori verso titoli di stato emessi da governi stabili, valute di quei governi stabili, magari metalli preziosi.

Peraltro in un mondo di tassi di interesse negativi, quantitative easing, con governi che stampano numeri impressionanti di Dollari ed Euro, ciò che un tempo era prudente, oggi è diventato rischioso. I titoli di stato e le valute fiat semplicemente perdono valore nel tempo. 

Approccio aggressivo

Persone che oltre ad avere un patrimonio, hanno redditi più alti, un'età meno avanzata e una preparazione maggiore, possono fare scelte più aggressive, hanno un’età meno avanzata e possono permettersi di correre rischi superiori. Possono accedere ad opportunità più attraenti correndo qualche rischio, visto che potrebbero sopportare eventuali perdite senza danno eccessivo.

Accumulo

Persone che non hanno un patrimonio, ma vogliono e devono crearlo per proteggere il proprio futuro, risparmiano e accumulano. 

Chi ha redditi da lavoro o da altre fonti, decide spesso di accumulare i propri risparmi con l'obiettivo di costruire ricchezza a lungo termine. 

Chi accumula quote di risparmio periodico, es mensile, adotta un metodo chiamato DCA o dollar cost averaging. Il vantaggio è che quando una security ha un prezzo basso, lo stesso importo di risparmio permette di acquistarne di più. Quando il prezzo è alto se ne acquista meno. L'investitore "entra" nella security a prezzi variabili e non è esposto al rischio di comprare a prezzi troppo alti quando c'è molta volatilità. 

BREVE TERMINE: Speculazione o Trading

I mercati finanziari non dormono mai. È possibile comprare e vendere cryptovalute 7 giorni alla settimana, 24 ore al giorno. Il forex (mercato delle valute tradizionali) chiude un paio di giorni alla settimana. I mercati azionari chiudono per qualche ora al giorno. Nel pianeta c’è sempre qualche mercato aperto dove puoi comprare e vendere titoli azionari, commodities, ETF, o obbligazioni, opzioni e futures. Non c’è limite.

Molti fanno esattamente questo. Comprano e poi vendono ("vanno long"). Vendono poi ricomprano ("shortano"). Continuamente. Aprono una posizione e la chiudono dopo tre settimane. Oppure la aprono alle 10:00 e la chiudono alle 10:30. I trader sono il cuore pulsante dei mercati. Garantiscono liquidità e assicurano a tutti, in qualunque momento, di poter vendere i tuoi titoli. Se non ci fossero i trader avresti difficoltà a vendere rapidamente i tuoi investimenti. Infatti, è molto probabile che esista qualcuno con un’opinione diversa dalla tua e voglia comprare ciò che tu vuoi invece vendere. Chi fa trading compra e vende per fare profitto in tempi più brevi.

Molti hanno fatto del trading la loro professione. 

Intraday e Scalping

È possibile fare trading intraday (o scalping) con un orizzonte temporale limitatissimo. Si usano grafici che mostrano l’andamento del prezzo nei minuti o nelle ore. L’idea è comprare (aprire una posizione) e vendere (chiudere la posizione) nello spazio di minuti o poche ore. Le persone che scelgono il trading intraday (o scalping) decidono di usare la maggior parte del loro tempo quotidiano a studiare i grafici, a fare un numero altissimo di operazioni, e ottenere profitti ridotti per singola operazione, ma moltiplicati per tante operazioni.

Swing Trading

Allo stesso tempo è possibile fare trading con orizzonte temporale più ampio. Invece che aprire e chiudere posizioni in minuti o ore, gli swing traders aprono le loro posizioni, e le chiudono dopo giorni, settimane o anche mesi. Compri oggi, e il tuo piano sull’operazione è chiudere dopo un periodo di tempo relativamente più lungo. Si tratta sempre di speculazione, ma si sviluppa in tempi più lunghi.

è meglio investire o fare trading?

Cosa è meglio? Investire o fare trading?

Ed è meglio fare trading intraday swing trading? Non c'è una risposta che vada bene per tutti. Ma non voglio neanche lasciarti nel buio totale. Anzi, ti do volentieri alcune linee guida e mi dirai se le trovi utili per orientare le tue scelte.

Investimento

L’investimento non produce reddito. A limite produce una rendita. L’ investimento  protegge il capitale o lo aumenta.  I dividendi danno una rendita, e aumento del valore dei titoli aumenta il capitale. Nei casi di capitali più grandi, è possibile, in date condizioni, che il capitale produca una rendita periodica che equivale ad un reddito  soddisfacente. I casi tipici sono i dividendi dei titoli azionari, o le cedole per pagamento di interessi dei titoli obbligazionari. Un investimento di $1.000.000 rende $50.000 all’anno se investito con un rendimento medio del 5%.

Investire è molto utile per accantonare il proprio capitale. È ideale per chi non può passare molto tempo per imparare a studiare i mercati, ed è ideale per chi può aspettare molto tempo, tollerare le inevitabili oscillazioni, mentre genera fonti di reddito da altre fonti.

Investire è necessario per dare valore ai propri risparmi. Nel contesto inflazionistico che incontreremo nel prossimo futuro, lasciare i propri risparmi senza utilizzo significa vederli evaporare rapidamente.

Volatilità

Prima di parlarti del trading un’altra volta e continuare il confronto, dedico un paragrafo alla volatilità. Il capitale investito oscilla. I prezzi degli strumenti finanziari (AAPL, SLV, GLD, BTC per esempio), salgono e scendono a seconda di circostanze politiche, sociali ed economiche che riguardano i singoli paesi e il mondo intero. I prezzi cambiano anche, ovviamente, a seconda di vicende specifiche relative all’azienda (es. Apple) o la security (es. Oro) in cui tu investi. I prezzi oscillano molto. Questa è la volatilità. A volte le oscillazioni, specie quelle verso il basso, sono più grandi di quanto ti piacerebbe. Ma rappresentano anche l’opportunità di investire ancora (dollar cost averaging) con un prezzo più basso e quindi più vantaggioso.

A seconda del tuo profilo di rischio sceglierai di investire e distribuire il tuo portafoglio tra strumenti più volatili, aggressivi-rischiosi-redditizi, o invece meno volatili, più prudenti-sicuri e meno redditizi.

Trading

La volatilità è un fatto che l’investitore è costretto a tollerare. Invece per il trader è il pane quotidiano. Il trader non guadagna niente se i prezzi oscillano poco. Il trader ha bisogno di ampie e consistenti variazioni nei prezzi per lucrare rapidamente quando compra o quando vende.

Chi fa trading può decidere che questo sia il suo business o la sua professione. Vale a dire che con un capitale iniziale destinato alla speculazione nei mercati, è legittimo aspirare a produrre un flusso di reddito. L’approccio mentale è lo stesso che ha un imprenditore. Il reddito è variabile e incerto. L’attività richiede l’investimento di capitale in due modi:

  • denaro (per le operazioni)
  • studio e apprendimento di analisi tecnica, fondamentale e macroeconomica. Se non hai la disciplina e le risorse per applicarti nello studio e nella pratica, andrai a unirti alla schiera di circa il 90% di trader sognatori che perdono i propri soldi. Il 10% dei trader professionisti che vive dal trading, studia, si applica con disciplina, acquisisce un metodo e lo applica in modo costante e affidabile, produce redditi buoni o anche eccezionalmente buoni.

Allora cosa è meglio?

investimento o trading?

Investimento e trading stanno insieme

Non esiste una linea di demarcazione netta. E sarebbe stupido separare due attività che sono intrinsecamente legate. Per esempio, chi decide di vivere dal trading, avrà un conto di investimento a lungo termine. In questo conto separerà gli investimenti a lungo termine usando strumenti specifici, magari moltodiversi da quelli con cui svolge le operazioni speculative. Magari acquista €2.000 in Bitcoin ogni mese, o in Oro, o altri titoli. Faccio degli esempi.

Chi decide di investire, anziché dimenticare i suoi investimenti e restare totalmente passivo, può decidere di osservare, e a volte di trarre profitto e chiudere alcune posizioni, se le circostanze suggeriscono di fare così. In ogni caso…

Devi avere un piano

Molti, la maggior parte, si avvicinano agli strumenti finanziari in modo de-strutturato e senza bussola. Per esempio potresti decidere di comprare 10 Bitcoin, perché tutti ne parlano ed un tuo amico ha già realizzato un ritorno del 40% in un anno. Decidi di seguirlo a ruota. Una volta che hai comprato, cosa farai? In quali circostanze?

Ecco. Prima di comprare 15 Bitcoin (oggi valgono $210.000) devi avere un piano. Pensa ai punti seguenti e prendi delle decisioni coerenti.

Contesto personale e obiettivi

La prima parte del piano definisce il contesto generale. Si tratta di definire i tuoi obiettivi. Il tuo attuale lavoro ti impegna molto e ti dà già grandi soddisfazioni economiche? Le operazioni finanziarie ti appassionano? Vuoi affiancare una seconda fonte di reddito? O vuoi sostituire quella che hai? Se investi, qual è il tuo profilo di rischio? Queste ed altre risposte ti aiuteranno a definire se vuoi avere un approccio relativamentepassivo, e limitarti ad investire con obiettivi di medio e lungo termine, oppure se vuoi invece avere un approccio speculativo, aggressivo e attivofatto di molte nuove posizioni.

La tesi

Una volta che hai definito i tuoi obiettivi, dovrai assicurare che ogni operazione che compi si basi su una tesi solida. Una tesi è la definizione di alcune circostanze di partenza, che giustificano e rendono promettente l’apertura di una posizione speculativa oppure di un investimento.

Esempio semplificato di tesi. Bitcoin si trova in un trend di crescita confermato da tutti gli indicatori tecnici. Molti istituti di credito iniziano a offrire servizi in Bitcoin. Il tuo studio sarà più approfondito di questo esempio, e ti porterà a definire i seguenti risultati dell’operazione basata sulla tua tesi: Bitcoin crescerà del 20% nei prossimi tre mesi, e del 100% in un anno.

Compri 15 Bitcoin.

La tesi su cui si basa la tua operazione può riferirsi a circostanze che producono effetti limitati nel tempo, o invece a effetti di lungo termine, e ti dà indicazioni sul tempo per cui vuoi tenere aperta l’operazione.

Oppure la tua tesi, su cui si basa il tuo investimento, può essere di natura tecnica (analisi tecnica della dinamica del prezzo, attraverso i grafici). Oppure ancora la tua tesi può basarsi su fattori fondamentali (analisi delle vicende dell’azienda, commodity), o macroeconomici.

Ma sempre - sempre - devi aver sviluppato il tuo studio e articolato il tuo ragionamento in modo da definire una tesi: fatti rilevanti e effetti con alta probabilità di verificarsi che giustificano la tua scelta di fare l’investimento o l’operazione speculativa. All’inizio impiegherai molto tempo. E con il tempo sarai capace di formulare una tesi di investimento o iniziare una posizione speculativa senza necessità di riflettere troppo.

Gestione del rischio e Stop Loss

Se hai definito in modo corretto la tesi, sarai in condizione di stabilire in modo relativamente semplice se le ipotesi che erano alla base della tua operazione restano valide, o sono invalidate da fatti successivi. Questi fatti successivi, possono invalidare la tua tesi e condurti a cambiare opinione sulla sua validità a cambiare opinione sulla validità della tesi. Non devi essere ostinato. Devi avere la mente aperta e saper cambiare idea.

Esempio. Faccio un’operazione di acquisto basata su un'indicazione tecnica che mi dice che c’è un trend di crescita del prezzo dell’argento. Invece il prezzo dell’argento si muove in una direzione che disconferma e invalida l’esistenza del trend. La mia tesi perde validità e mi induce a cambiare idea e chiudere l’operazione alla pari, o accettando una perdita modesta, prima che la perdita diventi ingente. Questa è la gestione del rischio nella sua essenza e si basa sull’uso di valori di stop lossQuando la tesi si rivela non valida, il prezzo si muove nella direzione opposta a quella che ci aspettiamo.

Lo stop loss è la misura della variazione del prezzo che mi convince che la tesi non è valida. Lo stop loss è anche la misura massima della perdita che sono disposto ad accettare prima di chiudere l’operazione, perché so che una volta raggiunto quel livello, che invalida la mia tesi, l’operazione può solo peggiorare. Quando il prezzo si muove e raggiunge quel livello, la operazione si chiude. Lo stop può essere automatico (inserisci l’ordine stop o stop limit al momento di aprire l’operazione), o può essere manuale. Dipende dall’orizzonte temporale e da altre considerazioni che faremo.

Emozioni

Potresti pensare che gli ostacoli più difficili che affronti come investitore o tradersono la conoscenza dei fondamentali di un’azienda, del contesto macroeconomico, e degli indicatori tecnici che ci danno informazioni sulla dinamica del prezzo. No.

Tu sei il principale avversario di te stesso. Le tue emozioni minacciano costantemente la tua capacità di giudizio e alterano la maniera in cui percepisci la realtà.

Sulla psicologia del trading e degli investimenti, come su tanti argomenti di cui ti ho parlato in questo post, sono stati scritti molti libri. Per ora sappi che le tue emozioni contano più di tutto.

Se hai domande, o non sei d’accordo su qualcosa, scrivi pure nei commenti.


Foto di Gerd Altmann e TheDigitalWay, da Pixabay.

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